Controllo accessi e presenze
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Il crescente utilizzo di dispositivi che possono impedire il passaggio di veicoli in zone non autorizzate, oppure possono fungere da impedimento, in caso di attacco e fuga di autoveicoli, è conseguente alla necessità di fronteggiare anche attacchi terroristici, portati con autobomba. I fatti dimostrano come un attacco con autobomba, lanciata ad alta velocità contro un edificio civile o militare, ha buone probabilità di successo.
Solo se vengono utilizzate delle appropriate difese fisiche è possibile bloccare tempestivamente l'autobomba e far sì che esploda a distanza di sicurezza dal bersaglio protetto.
La nuova famiglia di difese fisiche, che vengono genericamente classificate sotto la voce dissuasori presenta una varietà di soluzioni. Anche se ci sono due categorie, fissi o mobili, la caratteristica del dissuasore è proprio quella di rappresentare un ostacolo discontinuo.
I dissuasori mobili, come la ns.barriera antiterrorismo, possono essere di tipo retrattile, cioè scomparire nel terreno su comando elettrico, in modo da lasciare libero il passaggio quando necessario. E' importante che il dissuasore, anche dopo l'impatto, sia in grado di continuare a funzionare. Se è vero che il dissuasore fisso è efficace e meno costoso, è anche vero che esso impedisce il passaggio di mezzi di emergenza, come ambulanze o autobotti dei vigili del fuoco.
Le tecnologie del "controllo accessi": Se si volesse proporre una schematizzazione tipologica dei sistemi disponibili si potrebbero individuare essenzialmente due aree: da una parte gli apparati che richiedono un contatto tra uomo e macchina, dall'altra quelli per i quali risulta sufficiente avvicinarsi al sistema di rilevamento.
Al primo gruppo appartengono soluzioni biometriche, intrinsecamente molto sicure, come quelle per il riconoscimento della mano e delle impronte digitali, ma anche soluzioni meno sicure, come la tastiere alfanumeriche per la digitazione di password e codici personali o i lettori di badge (che tuttavia risultano molto diffuse per la loro maggiore economicità). Per quanto attiene proprio ai lettori di badge è possibile distinguere tra schede "a banda magnetica" e schede "di prossimità": nel primo caso è richiesta un'interazione tra badge e dispositivo di lettura (a strisciamento o ad inserimento), mentre nel secondo l'operazione non esige un contatto fisico diretto.
Ad esempio esistono soluzioni capaci di riconoscere la targa di un veicolo in avvicinamento e di attivare, in tempo reale, sistemi di passaggio come sbarre automatiche, cancelli o dissuasori mobili. Tali sistemi, dotati di appositi software, sono in grado di acquisire l'immagine anteriore del veicolo in transito, tramite l'utilizzo di una normale telecamera, e di tradurre in una sequenza di caratteri il codice della targa.
GMZCAR è un sistema integrato per il riconoscimento delle targhe di autoveicoli anche in movimento, in prossimità di accessi a zone specializzate (parcheggi, aree a traffico limitato, varchi carrai, aree private, campeggi, ecc) regolati da barriere meccaniche o a entrata libera.
L'importanza di questi sistemi, infatti soprattutto in contesti come quelli aziendali risiede nel fatto che risulta possibile soddisfare anche esigenze non esclusivamente riconducibili alla sola security (antintrusione).
La crescente flessibilità degli orari di lavoro, la maggiore mobilità richiesta ai dipendenti all'interno dell'edificio e nelle sedi periferiche, il ricorso sempre più frequente a collaboratori esterni, la necessità di ridurre il costo del lavoro e le spese di gestione, richiedono sistemi di rilevazione evoluti che sempre più spesso non possono essere concepiti in modo "chiuso", ossia escludendo possibilità d'integrazione con altre aree applicative. I lettori di badge, ad esempio, possono essere utilizzati come dei normali apri-porta oppure, oltre che limitare l'ingresso alle sole persone abilitate, possono rendere possibile l'identificazione dei dipendenti, la loro eventuale localizzazione nell'edificio, il rilevamento degli orari di entrata e di uscita con ciò che ne consegue in termini di benefici gestionali (straordinari, ore lavorate per classi di retribuzione, anomalie rispetto ai modelli di comportamento stabiliti, "quadratura" ore lavorate, ecc.) Avere la situazione aggiornata in tempo reale rispetto alle assenze, ai ritardi e alle presenze effettive non è cosa di poco conto: soprattutto se il sistema è in grado di interfacciarsi automaticamente con il software utilizzato per le paghe e gli stipendi, con quello che eroga i buoni pasto (in funzione dell'effettiva presenza), oppure se è in grado di gestire diverse categorie di personale e orari di lavoro, se consente di effettuare consuntivi, ricerche storiche ed analisi statistiche.
All'interno di un albergo o di una struttura ricettiva, ad esempio, i lettori di badge possono servire per gestire l'erogazione di determinati servizi (piscina, area fitness, sale riunioni, ecc.). Allo stesso modo, il medesimo concetto può essere ricondotto ai servizi offerti da un palazzo uffici. L'identificazione e le informazioni a corredo possono pertanto essere utilizzate per dar luogo ad una serie di funzioni e riscontri molto utili e "personalizzabili" a seconda dei casi e delle esigenze.
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ISO 9001 : 2000
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